E il muro comincia a crollare..

muro di berlino

Grandioso!

Sono le 23.20 del 25/02/13, Vendola sta parlando. É perfetto, sta andando proprio come deve andare! Sta per fare l’ultimo passo, ormai ha avviato quel processo che solo pochi furbi hanno fiutato… Fra poco cederá la parola e la sua sinistra lo dimenticherá e si alleerá con Monti per dirigersi verso la fine, l’ultimo capitolo, the End!

Nel giro di pochi mesi insieme, governeranno male in un momento difficilissimo e apriranno la voragine che li fará affondare. Alle prossime elezioni il grande assente, l’impero Ottomano del XXI secolo sará proprio la sinistra!

Quella voragine andrá riempita, ed allora ho paura che rimmarrá in piedi ancora lui, ancora una volta come un foreman in bilico mentre Alí lo guarda crollare, con sullo sfondo la gente, povera, in un’Italia distrutta.

Ma basta con ste sciocchezze. Ho sempre pensato che per poter smuovere le coscienze delle persone fosse necessario toccare il fondo per poter ripartire. Ma non ci ho mai creduto veramente, un pó perché il sistema é globale e farebbe di tutto per non crollare e un po’ perché arrivati al fondo, si puó sempre scavare. Forse mi sbagliavo.

É questo il momento in cui le nuove idee germogliano. Il seme c’é, il mio/nostro si chiama demarchia!

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7 thoughts on “E il muro comincia a crollare..

  1. Fela Winkelmolen scrive:

    Suona bene. Però non ho capito bene cosa intendi dire…

  2. tho86lmb scrive:

    É vero..
    É un commento a caldo, caldissimo! quel giorno l’ho passato quasi tutto in macchina, mentre chica mi diceva che stava vincendo B. Pensavo che non mi avrebbe toccato e invece mi dava molto fastidio, ero veramente deluso. Poi la sera ho riguardato il tutto con occhi diversi, ho ripensato al perché ho votato M5S e ho capito che stava funzionando, e mi son lasciato andare. Tutti, anche il PD e Vendola non si rendono conto di cosa stia succedendo e non so se ormai anche Grillo sia in grado di influenzare piú di tanto quel che succederá. Sia che il M5S resti compatto, sia che no, agli occhi della gente qualcosa é cambiato. Era quello che mi aspettavo e che speravo..l’economia va male e neanche un governo espertissimo e super competente sarebbe in grado di salvare il paese da una crisi che é mondiale, quindi non cambia cosa faranno con il governo, le cose andranno male. Quel che cambia é in che modo andranno male, che idee di cambiamento potrá farsi la gente in questo periodo, questo secondo me é importante perché se l’italia fallisse con i soliti partiti, le solite facce ecc.. non son sicuro che cercherebbe dell’altro, continuerebbe con gli stessi partiti le stesse facce la stessa politica, sarebbe come scavare il fondo. Il M5S da questo punto di vista é diverso, é quel cambiamento che porta le persone a pensare che la democrazia puó essere diversa. Sapere che tanta gente é disposta a votare un tale cambiamento (cioé non i partiti) mi da fiducia nel credere che magari sarebbero disposte a ragionare su un cambiamento ancora piú radicale come la Demarchia.

    Direi che si é capito da questo commento che desidero un cambiamento, l’avró detto 100 volte!

  3. Fela Winkelmolen scrive:

    Be’ la tesi che le cose devono andare male perché vadano meglio mi sembra sia stata dimostrata falsa dagli ultimi 20 anni di politica italiana. Anche se senz’altro cambiamenti attirano altri cambiamenti, di qualsiasi tipo.

    Una tesi diversa e abbastanza scorrelata è che il risultato dei m5s dimostra che il cambiamento è possibile, che forse una parte della popolazione è talmente stufa da essere disposta a provare idee nuove e controverse.

    Mi riservo qualche dubbio che questo possa portare all’uso del sorteggio in un futuro prossimo in Italia (per carità tutto è possibile, non voglio smorzare il tuo entusiasmo…). Ma che porterà a qualche cambiamento nel modo di intendere la democrazia è ben possibile, non è affatto detto, ma anche io lo spero vivamente.

    Concludo dicendo che sono molto contento del risultato del movimento 5 stelle, e nonostrante le prese in giro che ho visto penso che i grillini eletti siano ottime persone e metterei il paese in mano loro molto più volentieri che in mano ai politici di vecchio stampo. Sono in buona fede, capaci e al contrario del loro leader molto umili a pacati.

    • tho86lmb scrive:

      come sei severo sui politici degli ultimi 20 anni!
      a parte scherzi..Ricordo quando ancora forse non sapevamo cosa fosse la Demarchia, o anzi proprio quando tu per primo mi illustrasti l’idea dell’uso del sorteggio in politica, ricordi quanti dubbi avevo e come discutevamo..bene, ricordo che a un certo punto parlavamo di rivoluzione, di un cambiamento radicale necessario ed entrambi eravamo giunti alla risposta che nello stato di benessere in cui si trovava l’Italia e più in generale l’Europa questo non era possibile..occorreva che ci fosse quella paura di non mangiare, quello stato di disperazione che obbligasse le persone ad cercare un cambiamento…ecco, in questo spero..trovo che la situazione che si presta a a venire sia molto diversa da quella degli ultimi 20 anni, molto peggiore..

      • Fela Winkelmolen scrive:

        Può darsi che una situazione tragica sia necessaria per una rivoluzione del tipo prendiamo le armi. Ma non è sufficiente, non è automatico che l’effetto sia quello e non è affatto chiaro quale sarebbe il risultato di una tale rivoluzione. Non mi sembra il caso di sperare di fare la fame nella speranza che forse poi il cambiamento che ne segue sia in meglio.

        Un discorso diverso è puntare su paesi dove la situazione è già tragica per avere qualche possibilità che venga accettata l’idea del sorteggio.

        C’è poi la possibilità di una rivoluzione culturale non violenta, che potrebbe non richiedere situazioni tragiche, ma comunque può essere messa in moto solo da cambiamenti consistenti negli equilibri all’interno della società e del potere.

  4. tho86lmb scrive:

    Diciamo cosí..
    un alto tasso di benessere unito ad un sistema creato in modo da distrarre le persone dalle cose importanti sono le condizioni che fino ad oggi hanno permesso al sistema di restare com’é..

    Io credo che per cambiare tale sistema occorrano delle condizioni. Prima fra tutte la necessitá di cambiare. (la veritá é che se tu mi chiedi di spogliarmi di tutti i miei piccoli confort e del mio benessere attuale in nome di un principio piú giusto, non lo faró mai..ti direi che hai ragione, dovremmo cambiare..sarebbe meglio…ecc..ma niente cambiamento)
    In questo senso una condizione di crisi aiuta molto. A pensarci bene é proprio illogico, rischiare di distruggere tutto quel che di buono c’é per arrivare a capire un concetto, che in realtá basterebbe poco per capirlo, ma cosí é.
    Ma la realtá é che l’economia non sta andando bene, il sistema globale sul quale si regge il benessere attuale sta cigolando e da un periodo di stabilitá stiamo passando ad uno di tummulto dove tutto puó succedere. La speranza non é che questo periodo sia tragico, ma piuttosto che ci sia questo periodo! e che faccia rumore e scotti come acqua bollente e non che sia silenzioso come acqua tiepida, che quando diventa bollente ormai é troppo tardi..
    Un’altra condizione poi é che si crei una base culturale a sostegno del cambiamento; Perché si possa creare c’é bisogno di informazione, educazione ecc..In molti paesi poveri la mancanza di un’educazione é uno di quei fattori che li lega al terzo mondo. (tant’é vero che in Africa le grandi democrazie non inviano strumenti per creare educazione ma aiuti umanitari per lasciare i paesi in uno stato dipendenza..ma sto andando oltre)

    Concludo. Escludo una rivoluzione culturale in un paese occidentale (ha l’educazione ma non la necessitá), escludo una rivoluzione in un paese del terzo mondo (ha la necessitá ma non l’educazione), trovo che sia possibile invece una rivoluzione in un paese come la Grecia o l’Italia (vedi ad esempio l’Irlanda, se pur piccola sta cambiando molto), dove peró per arrivare alla condizione di necessitá si é dovuti passare attraverso una crisi piú o meno tragica.

    Ce ne sarebbe da discutere!

  5. tho86lmb scrive:

    Hy Larry! How are you?
    Well, I think that you already know why you find so many difficulties to concentrate and don’t you think that for me it’s easy! Your’re too busy!
    But I can tell you how I manage this. First of all, I fell young, mentally young you know, as a six years old child, I don’t know how to explain it, but I feel excited by every small idea that pass trough, in such a way that I usually have got difficulty to take note and remember them all. To be positive I think, is what make me so sensitive. Then, there are this special moment when it all happen, and usually for me it’s when I travel by the train. I simply watch the landscape outside the window and I leave myself to an open eyes dream.
    It’s all more natural than what is seems! My granpa it’s a specialist in that, it’s over 80 and still work out with immagination!

    Hope to hear you soon!

    Bye,

    Thomas

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