Senato estratto a sorte

Questo modello amministrativo prende spunto dal lavoro di Alex Zacaras, professore di scienze politiche all’università del Vermont (USA)[1].
Lo studio sopra citato può essere visto come una rivisitazione del modello già usato dai greci nella città stato di Atene. L’idea è semplice e relativamente di facile applicazione e consiste nella sostituzione di una camera di rappresentanti, il Senato, con una composta da cittadini estratti a sorte.I poteri del Senato saranno comunque limitati in quanto il suo scopo sarà quello di vigilare sull’operato della Camera. I membri saranno estratti tra i cittadini adulti e incensurati e riceveranno uno stipendio pari al doppio dello stipendio medio. Il potere del Senato si limiterà dunque al veto o all’approvazione delle leggi varate dalla Camera, composta invece da rappresentanti eletti. Le leggi verranno quindi ratificate dall’organo demarchico o selezionate per un ulteriore approfondimento. Nel secondo caso una comissione apposita verrà sorteggiata tra i membri del Senato e avrà il compito di studiare la legge nei dettagli attraverso l’ausilio di tecnici competenti in seguito al quale verrà redatta una relazione per tutti i membri del Senato che a questo punto voteranno, secondo propria coscienza, per approvare o respingere la legge.Il Senato così formato risulterà rappresentativo della popolazione, i suoi membri rispecchieranno politicamente quelli eletti alla Camera, ma non saranno organi di partito. Questo fatto non può che migliorare il livello di democrazia del sitema riducendo il potere dei partiti mantenendo però lo stesso assetto politico.Cito alcuni argomenti a favore e contro in parte presi dal sito newDEMOCRACY.
Tra i vantaggi c’è sicuramente quello dei costi della politica. A partire dallo stipendio dei membri del senato, ma tenendo conto soprattutto di tutte le risorse risparmiate nella campagna di propaganda e nelle votazioni. Poi vi è l’introduzione di un nuovo livello di discussione, più vicino al livello della gente comune e finalmente libero dai politicismi.
Tra gli svantaggi potrebbe esserci una carente motivazione delle persone in cariera o con famiglia ad accettare l’incarico. Si potrebbe obiettare inoltre che le persone estratte probabilmente non avranno le competenze necessarie per svolgere tale compito. Nel complesso, è difficile trovare forti argomentazioni contro.

Ci sono molti vantaggi che possono essere discussi, ma quello che che conta di più è l’introduzione di un organo demarchico al govero. Questo sistema rappresenta l’inizio di un cambiamento. Perché ciò avvenga sono necessarie molte condizioni, prima fra tutte l’informazione, al fine di rompere lo stato di apatia in cui si trova la democrazia, congelata al sistema elettivo come se fosse l’unica forma possibile. L’ingresso di un Senato estratto a sorte in un sistema elettivo rappresenterà anche il terreno di prova della Demarchia, il sistema che in linea teorica ritengo essere la miglior forma di democrazia, che storicamente non è mai (o quasi) stata applicata.

L’avvento di una Camera demarchica potrebbe essere molto in là a venire, ma non è detto,
il momento giusto sta arrivando, dovremo farci trovare pronti!

[1]. Zakaras, A. Lot and Democratic Representation: A Modest Proposal Constellations Vol 17, No.3, 2010 Oxford: Blackwell Publishing.

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